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Rimborso del biglietto aereo

Diverse le cause che possono impedire un volo: un negato imbarco, un ritardo o la cancellazione del volo. Ma come tutelarsi? Parliamo quindi di come ottenere il rimborso del biglietto aereo: ecco tutti i possibili casi.

Qualsiasi sia il disservizio ecco come ottenere il rimborso del biglietto aereo in tutti i casi, grazie alla Carta dei Diritti del Passeggero dell’ENAC ed al D.Lgs del 9 maggio 2005, n° 96, che regolamenta i casi in cui se ne ha il diritto.

Acquistato infatti il biglietto aereo e quindi in tal modo, firmato il contratto con la compagnia aerea (accettandone tutte le condizioni), possono accadere due cose: il volo subisce un ritardo o può essere persino annullato. Non solo, perché il passeggero stesso, può inoltre dover rinunciare a partire.

Ecco quindi come è possibile tutelarsi e a cosa prestare attenzione-

La Carta dei Diritti del Passeggero

La Carta dei Diritti del Passeggero è il documento redatto dall’ENAC, l’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile (l’autorità di regolazione tecnica, certificazione e vigilanza nel settore dell’aviazione civile), che raccoglie la normativa internazionale dei diritti dei viaggiatori in caso di disservizi da parte delle compagnie aeree, su tutti i voli di linea e non, con partenza da un aeroporto extracomunitario, e destinazione presso un aeroporto comunitario, ed operato da una compagnia di un paese comunitario.

Invece per i voli in partenza da un aeroporto non comunitario, operato da compagnie non comunitarie, valgono la legislazione locale e le regole del contratto di trasporto.

Le cause che possono impedire un volo aereo

Ma andiamo quindi a scoprire quali sono le cause che possono impedire un volo:

Negato imbarco per overbooking

Si verifica quando il numero delle prenotazioni eccede il numero dei posti disponibili sull’aereo. In tal caso, uno dei passeggeri può cedere il proprio posto ad altri, in cambio di benefit da concordare; altrimenti, il passeggero a cui è negato l’imbarco, avrà una compensazione pecuniaria, in base alla tratta ed alla distanza del volo. Compensazione che sarà pari a 250,00 € per i voli intracomunitari entro 1.500km; 400,00 € per i voli intracomunitari oltre i 1.500km; 250,00 € per i voli internazionali entro 1.500km; 400,00 € per i voli internazionali tra 1.500 – 3.500km e 600,00 € per i voli internazionali oltre i 3.500km. Cifre che saranno comunque ridotte al 50%, se il passeggero accetta di prendere un volo diverso che arrivi a destinazione non oltre 2, 3, massimo 4 ore, rispetto al volo di origine. Il pagamento può avvenire in contanti, con versamenti bancari, assegni, buoni viaggio o altri servizi. Altrimenti si può optare per la riprotezione ed avere un nuovo biglietto per una data successiva scelta a piacere dal viaggiatore, alle medesime condizioni. Quanto all’assistenza sono previsti: pasti e bevande per l’attesa; pernottamento in albergo; trasferta a/r dall’aeroporto all’hotel; due telefonate o messaggi (telex, fax o e-mail);

Volo cancellato

Qualora l’aereo non decolla per svariati motivi, il passeggero ha diritto a godere degli stessi trattamenti del caso precedente. Scatta inoltre la stessa compensazione pecuniaria, a meno che la compagnia dimostri che il volo non è partito, per cause indipendenti dalla sua volontà (meteo, allarmi dovuti a motivi politici, calamità naturali, scioperi o altro), qualora avverta il passeggero con minimo 2 settimane di preavviso, se lo avverte tra 2 settimane e 7 giorni prima della partenza e se gli offre un volo alternativo con partenza non più di due 2 ore prima ed arrivo non oltre 4 ore dopo il volo originale, e se lo avverte meno di 7 giorni prima della data di partenza e gli propone un volo alternativo con partenza non oltre 1 ora prima e arrivo non oltre 2 oro dopo il volo originale;

Ritardo prolungato del volo

In tal caso il passeggero ha diritto all’assistenza come nei casi sopra elencati, in base alla durata del ritardo, pari a 2 ore per i voli intracomunitari entro 1.500km ed a 3 ore per quelli oltre i 1.500km; 2 ore per i voli internazionali entro i 1.500km e 3 ore tra i 1.500 ed i 3.500km e 4 ore per quelli oltre i 1.500km. Se il ritardo diventa di ben 5 ore, inoltre il passeggero può rinunciare al volo senza pagare penali ed avere il rimborso del biglietto per il viaggio non effettuato; mentre quanto al ritardo dell’arrivo, oltre le 3 ore, il passeggero ha diritto all’assistenza ed alla compensazione pecuniaria, come nei casi di cancellazione del volo;

Trasferimento di classe

Può capitare inoltre che al passeggero sia chiesto il trasferimento di classe. Se questo avviene da una classe inferiore ad una superiore, egli non deve pagare alcuna differenza; altrimenti ha diritto ad un rimborso in percentuale rispetto al costo del biglietto: 30% per i voli intracomunitari entro i 1.500km; 50% per i voli intracomunitari oltre i 1.500km; 30% per i voli internazionali entro i 1.500km; 50% per i voli internazionali tra i 1.500 – 3.500km; 75% per i voli internazionali oltre i 3.500km. Rimborso da farsi entro 7 giorni, in contanti, versamento, assegno o buoni e servizi.

Secondo il diritto all’informazione comunque, in qualsiasi situazione ci si trovi, il passeggero deve essere informato dalla compagnia aerea dei suoi diritti. Inoltre, egli deve essere informato nel caso di sostituzioni sulla compagnia di volo responsabile del viaggio.
Diritti e tutele, che però non escludono la possibilità di intentare azioni di risarcimento verso la compagnia aerea, per danni da ritardo pari ad un importo massimo di 4.831,00€, non dovuti comunque, se la compagnia dimostra di aver fatto di tutto per evitare il ritardo o che fosse impossibile evitarlo.

Cosa succede se è il passeggero a non prendere il volo

Qualsiasi sia la circostanza, a prescindere dal motivo (personale, malattia, infortunio, incidente, o altro), per cui il passeggero non prende un volo aereo acquistato, ha diritto al rimborso delle tasse aeroportuali che costituiscono una parte consistente del biglietto aereo e che coprono costi come il diritto di imbarco, la sicurezza ed i controlli sul bagaglio.

Non solo, perché se si è impossibilitati a partire per cause di forza maggiore, come ad esempio un incidente o una malattia, il decesso di una persona cara o simili, come dall’articolo 945 del DLT n° 96 9/5/2005: “se la partenza del passeggero è impedita per causa a lui non imputabile” si chiarisce “il contratto è risolto e il vettore restituisce il prezzo di passaggio già pagato”.

Dimostrato quindi alla compagnia aerea l’impedimento, con certificato medico allegato ai moduli per la richiesta del rimborso, l’intero prezzo del biglietto sarà restituito al passeggero. Se possibile, si consiglia comunque di dare preavviso della rinuncia al volo quanto prima, onde evitare possibili rivalse della compagnia per danni causati dal suo no show.

Problemi col rimborso del volo aereo

Il passeggero quindi, sembra essere assolutamente tutelato nel caso di disservizi e di una sua rinuncia al volo.

Purtroppo però, nella pratica talvolta non è così! Benché infatti la Carta dei Diritti dei Passeggeri precisi che le norme comunitarie non possono essere limitate dalle condizioni contrattuali, a dispetto delle norme stabilite dalla Comunità Europea, talvolta questo è quello che succede!

Si tratta comunque di singolari e rari casi.